Agriturismo Il Truffarello

"Il Truffarello"
Agriturismo - Fattoria Didattica

Dove Siamo

COORDINATE SATELLITARI:

  • Latitudine:   42.856228
  • Longitudine: 12.423251

NELLE VICINANZE:

RIPAIOLI

Castello medioevale a 279 m s.l.m. con 5 file di case secondo la cosidetta sistemazione a pettine. Il nome Ripa Juli, secondo alcuni cronisti, potrebbe derivare da un possibile insediamento di epoca romana costruito come fortilizio da un certo Giulio, romano, o da un non ben identificato legionario della GENS JULIA premiato per i suoi fedeli servigi con la donazione di terre che presero appunto il nome di Ripa Julii in seguito volgarizzato in Ripaioli. Siamo prima dell’ era cristiana dopo il 52 a.C. termine della campagna in cui Caio Giulio Cesare sottomise la Gallia. Di questo momento c’è un interessante frammento romano: una testa marmorea sovrastante un dorso di travertino e due lastroni in terracotta recano la seguente iscrizione : PASQUINUS VOCOR. HIC MUTUS AT ROMAE LOQUOR ( Mi chiamo Pasquino: qui sto zitto, ma parlo a Roma) Secondo altri il nome deriva dai ripaioli ovvero degli orti che venivano fatti a gradoni. Il territorio è sempre appartenuto alla città di Todi. Nel 1200 la potente famiglia degli Atti, che dominava Todi e la zona sud di tale territorio, si estese verso nord, tant’è che fece costruire una villa, Battifolle (1205) nei pressi di Ripaioli


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TODI (distanza 10 km)

Famosa per essere stata definita come la città più vivibile al mondo.
Secondo un’antica leggenda, Todi fu fondata nel 2707 a.C. dalla tribù dei Veii-Umbri, stabilitasi lungo le rive del Tevere per costruire, in pianura, un nuovo villaggio.Un giorno, mentre gli uomini erano intenti a consumare il loro pasto, un’aquila scese rapidamente dal cielo e, afferrata la tovaglia, la depositò in cima al colle che sorgeva alle loro spalle. L’apparizione dell’aquila fu letta come un segnale divino: Tudero, a capo della spedizione, condusse i suoi uomini in cima al colle e in breve tempo furono costruite le mura della città. Da qui il simbolo della città di Todi è un’aquila ad ali spiegate i cui artigli sorreggono un drappo. L’origine del nome sembra essere incerta, ma molti lo fanno risalire al nome “Tutere” che significa confine ed infatti Todi dalla sua posizione domina la valle del Tevere e confina con l’antico territorio degli Etruschi. La storia vuole che invece Todi sia stata costruita dagli Etruschi tra il III e il I secolo a.C ed è in quest’epoca che viene costruita la prima grande cerchia di mura che racchiude la città. Nel I secolo a.C. Todi diventa Municipio Romano e della civiltà romana rimangono ancora alcuni resti come le imponenti Cisterne Romane scoperte recentemente sotto la Piazza del Popolo. Nel Medioevo la città assume l’aspetto tipico di un castello ed è controllata da potenti feudatari. Dopo l’anno mille la città di Todi prospera e si espande e tornano a rifiorire tutte le attività commerciali ed artigianali e diventa libero Comune dai primi anni del XII secolo. Il 1236 vede la nascita di uno dei più illustri cittadini: Jacopone, discendente di una famiglia nobile. Fu un importante uomo di legge, ma a 32 anni, dopo la morte della moglie Vanna Dei Conti di Coldimezzo (piccolo agglomerato di case che si tova vicinissimo all’agriturismo il Truffarello) episodio che lo toccò interiormente si convertì e cominciò a condurre una vita povera e monastica. Dagli inizi del XIV secolo inizia un periodo di lenta, ma continua decadenza. Successivamente, anche grazie al Vescovo Angelo Cesi la città di Todi subisce un nuovo impulso e torna a rifiorire; infatti sotto la sua guida vengono effettuati importanti lavori urbanistici ed architettonici quali la costruzione della Fontana della Rua o Cesia, della Chiesa del Crocifisso e del Tempio della Consolazione completato dopo la sua morte.


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MONTE CASTELLO (distanza 15 km)

Famosa per il teatro più piccolo del mondo.
Montecastello di Vibio deve il suo nome alla “gens Vibia”, una delle famiglie che nel periodo di massimo splendore della Roma repubblicana prima e imperiale poi, formarono la colonia della fida Tuder lungo le valli dei fiumi Tevere e Naia. Montecastello esisteva già da diversi secoli, come insediamento delle popolazioni indigene di quella fertile e strategica vallata del Tevere che sovrasta e controlla. Vennero, poi, i tormentati anni, o meglio secoli, dei conflitti con la vicina Todi, che la conquistò e la perse più volte ed in quei tempi si distinse il carattere particolarmente fiero dei montecastellesi al punto che il suo più potente vicino Todi, per domarne lo spirito di indipendenza, fu costretto ad emettere un bando con il quale il paese veniva escluso da qualunque tipo di scambio commerciale. In epoca napoleonica Montecastello di Vibio conobbe il periodo del riscatto e del massimo splendore, allorchè venne a capo di un vasto territorio verso Orvieto. Fra il 1807 e il 1808 iniziò la costruzione del Teatro della Concordia per volere e con l’apporto economico di nove famiglie locali. Il teatro, il più piccolo al mondo ed uno dei rari esempi del suo genere per armonia e sapienza di realizzazione degli spazi scenici e dei servizi per gli attori, lo si può ammirare ancora oggi. Due soltanto sono gli ordini dei palchi e non più di trenta sono le poltroncine collocate in platea.


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PERUGIA (distanza 35 km)

Capoluogo della regione Umbria fu città etrusca di grande importanza , come testimoniano monumenti quali l’Arco Etrusco, la Porta Marzia, il Pozzo Etrusco.
Nel II secolo d.C. l’imperatore Ottaviano la conquistò dandole il nome di “Augusta Perusia”. Dopo la caduta dell’Impero Romano la città subì numerose invasioni fino a costituirsi in libero Comune nell’XI secolo e fu in quel periodo che la città cominciò ad assumere quell’assetto urbano che ancora oggi la contraddistingue, arricchendosi di splendidi palazzi, opere scultoree e pittoriche di notevole valore. Durante questa epoca la città fu spesso divisa fra lotte civili intraprese da potenti famiglie come i Fortebraccio e i Baglioni. Questi ultimi prevalsero e dominarono fino al 1531, quando scoppiò la sanguinosa “Guerra del Sale”, che vedeva opposti il popolo perugino e lo Stato Pontificio, che imponeva una nuova tassa. Quest’ultimo, vincendo la guerra, occupò la città ed il Papa Paolo III Farnese, a simbolo del dominio della Chiesa, fece costruire su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane, un’imponente fortezza chiamata Rocca Paolina. Il potere pontificio durò fino al 1860, quando Perugia venne a far parte del Regno d’Italia.


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ASSISI (distanza 50 km)

Famosa per essere la città di San Francesco Assisi era abitata in origine dagli Umbri.
Successivamente, la città, risentì dell’influenza etrusca e romana documentata, quest’ultima, dalle numerose testimonianze romane come la facciata del Tempio di Minerva, i resti del Forum, le mura romane e l’anfiteatro. Dopo la caduta dell’ Impero Romano la citta’, intorno al 545, venne insediata dai Goti e successivamente dai Longobardi. Fu solo con l’anno 1000 che divenne un comune indipendente e, proprio durante questo periodo, conobbe uno sviluppo straordinario soprattutto grazie ai movimenti monastici (in special modo quello dei Benedettini). Nel 1180 circa, nacque San Francesco, il cittadino più famoso di Assisi e fu nel 1202 che, durante una guerra con la vicina Perugia, Francesco fu fatto prigioniero e tenuto in carcere per oltre un anno. Dal 1206, Francesco si dedicò a Cristo attraverso il servizio e l’aiuto ai poveri, vivendo come povero egli stesso. Famosa è la sua rinuncia pubblica, nella piazza di Assisi, a tutti i beni del ricco genitore. Nel 1228, a due soli anni dalla sua morte, Francesco venne proclamato santo da Papa Gregorio IX. Da quel momento la città divenne dominio imperiale e poi papale per essere, in seguito, legata a signorie come quella di Gian Galeazzo Visconti, della famiglia dei Montefeltro, di Braccio Fortebraccio e di Francesco Sforza. Questo durò sino alla meta’ del XVI secolo, quando l’Umbria fu conquistata da Papa Paolo III che costrui’ la famosa “Rocca Paolina” a Perugia ristabilendo il controllo papale sulla città e su tutti gli altri insediamenti. Secoli dopo, nel diciannovesimo secolo, la citta’ divenne parte del nascente Stato Italiano, insieme alle altre citta’ dell’Umbria.


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… ed innumerevoli castelli sconosciuti a molti ma di una bellezza ineguagliabile: Speltara, Frontignano, Almonte, Grutti, San Terenziano…

 

DISTANZE :

da Roma: 150 km

da Firenze: 180 km

 

COME RAGGIUNGERCI:

In auto
DA ROMA:
dalla A1 uscita Orte, E45 direzione Perugia, uscita Todi-Fratta Todina.

DA FIRENZE:
dalla A1, uscita Valdichiana, direzione E45 Perugia-Roma, uscita Pantalla.

In treno
Stazione Ferroviaria (FCU) di Todi
Stazione Ferroviaria (FS) di Orvieto

In aereo
Aeroporto Nazionale Roma Fiumicino
Aeroporto Regionale Umbro di Sant’Egidio